Istria e isola di Cherso

Perciò partiamo, partiamo che il tempo è tutto da bere,
e non guardiamo in faccia nessuno che nessuno ci guarderà.
Beviamo tutto, sentiamo il gusto del fondo del bicchiere.
E partiamo, partiamo, non vedi che siamo partiti già

Viaggi e miraggi, De Gregori

La mia amata Croazia, le agognate ferie, macchina caricata con valigie, tenda, viveri per 10 giorni di campeggio, giochi e… chi più ne ha più ne metta! Siamo stretti come sardine in macchina ma felici, tutti e tre. La Valentina perché passerà un po’ di giorni in compagnia dei nostri amici triestini e dei loro bambini da poco adottati (dei quali si innamora stranamente del bambino più grande che non aveva mai visto prima in vita sua), Lorenzo che finalmente farà un po’ di mare e io, per ultima, felicità alle stelle perché mi portano nella mia amata Croazia (+ Trieste, ljubavi moja). Rivedrò pure Maura, la mia cimerica di ben 12 anni fa… quanti ricordi… e quanto tempo è passato… ci siamo riviste in Croazia, la nostra lijepa naša, per la prima volta dopo una dozzina d’anni e stavolta con i nostri bambini, lijepi naši, e cosi’ la vita va avanti, alcuni capitoli si sono chiusi, altri aperti e alcuni in piena produzione….

TRIESTE je svima :-), Trieste è di tutti!

L’Italia, sappiatelo, finisce a Mestre.
Solo che da lì non comincia l’efficienza mitteleuropea.
Sul binario per Trieste cominciano i Balcani.
A Mestre i rapidi diventano accelerati, i treni “corriere sostitutive”,
il percorso una spola fra stazioncine perse nel buio.
E’ Oriente, Paolo Rumiz

Dopo aver fatto sosta a Bergamo la prima notte arriviamo a Trieste in una splendida giornata estiva. L’emozione è grande. Arrivarci con Lorenzo e Valentina è stato emozionante. Trieste è stata prima di tutto il punto di partenza e di arrivo di tutte le mie peregrinazioni in Croazia dal 2002 al 2005… Poi è stato il primo viaggio che feci con Lorenzo nel lontano novembre 2002 quando stavamo insieme da neanche 3 mesi… In seguito ci sono tornata spesso, addirittura un’intera settimana nel 2008 dove me la girai completamente da sola in lungo e in largo… Nonché rappresento’ qualche fine settimana di libertà quando feci uno stage a Fiume nel 2005…Si può dire che per me è davvero come una seconda casa nonché la porta per i miei amati Balcani (anche se Rumiz ci ricorda che i Balcani iniziano alla stazione di Venezia Mestre…)…

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ANKARAN, Slovenia

Ci siamo sistemati nel B&B Sveti Katarina a Ankaran, pochi chilometri da Trieste ma già in Slovenia. Scopriamo con nostra grande sorpresa e piacere che non è un vero B&B ma una specie di pensione con casine colorate in una pineta vicino al mare dove i bambini hanno anche un’area giochi con altalene, scivolo (da piccoli) e sabbia. Chiaramente mi sono presentata in croato con un balco-internazionale “Dobar Dan” e il gestore non si è scomposto neanche un po’. Abbiamo continuato un po’ a parlare. Lui in sloveno e io in croato. Da allora ho deciso che metterò anche lo sloveno nel mio curriculum con un livello A1 🙂

ELERJI (Slovenia) e MUGGIA (Italia… 🙂 )

E correndo mi incontrò lungo le scale,
quasi nulla mi sembrò cambiato in lei,
la tristezza poi ci avvolse come miele
per il tempo scivolato su noi due…
Incontro, Francesco Guccini 

Verso Ankaran vi consiglio la Gostilna Hrvatin a Elerji in Slovenia e l’Azienda Agricola Scherani. di Muggia vicino a Trieste, dove ci hanno portato i nostri amici triestini DOC. Piatti tipici, buoni e abbondanti e possibilità in ambedue di far giocare i bambini. I gestori hanno messo in entrambe dei giochi (scivoli, casette in plastica, sedie per bambini) dove finalmente i genitori possono mangiare tranquilli sorvegliando i piccoli. 

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PEARL JAM, TRIESTE

Domenica il concerto dei Pearl Jam a Trieste, il nostro secondo concerto dopo quello di Pistoia del 2006. Dove ho scoperto i Pearl Jam? A Zagabria, nel lontano 2002! Stavo scrivendo una tesina e il ragazzo di Maura (nonché l’attuale marito) mi aveva fatto una compilation dei Pearl Jam, chiaramente in una cassetta…L’avrò sentita mille volte e quando chiudo gli occhi ascoltando i Pearl Jam, devo essere sincera, la prima cosa che mi viene in mente sono io 12 anni fa, china sulla mia scrivania alla casa dello studente Stjepan Radic di Zagabria, che ascolto i Pear Jam studiando….

3

 

RABAC, Croazia

In due orette scarse passando dalla frontiera alternativa di  Buje (che solo con Maura avremmo trovato) siamo arrivati nel nostro residence  Girandella Turisti Village che nel complesso mi è piaciuto: albergo carino immerso in una pineta e spiagge tutte accessibili di scoglio (non c’è che da scegliere). Il mare è pulitissimo e bellissimo, niente a che vedere con le spiagge italiane dell’Adriatico. Purtroppo pero’ era un po’ mosso ma spero che si possa comunque intravedere il colore cristallino dell’acqua. 

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LABIN – Albona  

Buon viaggio e buon cammino ovunque tu vada
forse un giorno potremmo incontrarci

di nuovo lungo la strada,

La strada MCR

Durante una giornata decisamente piovosa siamo andati a visitare il paesino di Labin (Albona in italiano) che è davvero carino. Si trova a pochissimi chilometri da Rabac, arroccato su una collina e circondato da tanto verde (mi ricordava la mia Toscana 🙂 La cucina istriana dicono sia una delle più buone di tutta la Croazia e secondo me non a torto! Noi abbiamo mangiato gli gnocchi, conditi in ogni modo ma dice che anche la carne sia molto buona e poi la qualità dei vini e dell’olio d’oliva sono ottimi. Provare per credere 🙂

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Il meraviglioso CAMPEGGIO KOVACINE a Cherso

Salutiamo l’Istria e i nostri amici e con un traghetto di appena 20 minuti arriviamo nella splendida isola di Cherso ed entriamo ufficialmente nell’arcipelago del Kvarner (Quarnaro in italiano). Abbiamo scelto per caso il campeggio Kovacine visto che è uno dei primi arrivando sull’isola e non volevamo fare molti chilometri in più di quelli che già avevamo fatto. Addirittura qualcuno aveva indicato questo campeggio come  “il migliore d’Europa”, tra tutti quelli che aveva visitato nei suoi 20 anni da campeggiatore… Noi ci siamo detti “Beh, starà esagerando!”, alla fine un campeggio è un campeggio, come fa ad essere il più bello d’Europa? Beh, noi non siamo dei campeggiatori cosi’ assidui ma è vero che arrivati li’ l’impressione è stata questa: eccezionale!!!!  Personale più che quadrilingue (croato, inglese, tedesco, italiano, sloveno, veneto!) di una gentilezza incredibile, bagni pulitissimi, rullo igenico per WC, fon, carta igienica nei wc e carta anche nei lavandini per asciugarsi le mani, docce perfette e funzionanti, spazio per pulire i piatti, fare la lavatrice, frigorifero, piccolo spaccio (che era la sola cosa di qualità media in confronto a tutto il resto ma che vendeva un burek 🙂 che era la fine del mondo), bar, ristorante, area cani (dove potevano fare il bagno solo i cani, neanche insieme ai padroni), giochi d’acqua gonfiabili per adolescenti, spazio giochi per bambini con sabbia vera con palline, palette e qualche secchiello gratis e chiaramente tenda per riparare i bambini dal sole, spiaggia di sassolini piccoli piccoli pulitissima, campo da pallavolo, nell’area più’ a destra spiaggia e piazzole per naturisti (boicotto felicemente la parola italiana “nudisti”), possibilità di prendere biciclette a noleggio nonché pedalo’ e canoe, varie aree giochi per bambini, attività pomeridiane gratuite per i bambini dai 4 anni in su, possibilità di massaggi, manicure, depilazione direttamente sulla spiaggia. Ma la cosa più bella che può interessare un vero campeggiatore che ama la natura è che questo campeggio ha preso vari premi nazionali e internazionali come migliore capeggio croato scelto dai croati, miglior campeggio croato scelto anche dagli sloveni, qualche premio anche italiano. Nel periodo in cui eravamo noi aveva preso anche un premio come campeggio con acqua più’ pulita di tutta la Croazia ed effettivamente non avevo mai visto un colore cosi’ cristallino in un campeggio a due passi dal paese. La vita da campeggio è rilassante, bella come me la sono sempre ricordata fin da piccola. Poi gli ulivi che accarezzano il mare e le stelle che la notte illuminano più dei lampioni sono qualcosa di mozzafiato.

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CHERSO PAESE

Per raggiungere a piedi il paese di Cres ci vogliono solo 20 minuti, anche meno. E’ una bellissima passeggiata lungo il mare che si puo’ fare anche in bicicletta o sui pattini. Con bambini ci vuole molto di piu’, soprattutto per due rintronati come noi che avevano deciso di non portare il passeggino (“Ma figurati! Staremo sempre al campeggio! Non ci servirà a niente!”). Valentina era bravissima, camminava un po’, un po’ sulle spalle, un po’ sul monopattino (tirata o da sola) ma quella sera che si era addormentata a sacco di patate e l’abbiamo dovuta riportare in braccio dal paese fino al campeggio, avrei dato tutto il mio ultimo stipendio se qualcuno mi avesse venduto un passeggino…!  C’è anche un simpatico trenino che parte ogni giorno dal campeggio e raggiunge il centro del paese… noi l’abbiamo preso chiaramente diverse volte! Altrimenti niente vieta di andare in paese in macchina (c’è un parcheggio a pagamento ma non troppo caro)

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Spiaggia incantata di ORLEC

Con i consigli dei nostri amici triestini e della mamma blogger che è anche guida della Croazia (http://blondie81.blogspot.fr/2013/02/no-stress-in-cres.html), e a giorni alternati per non affaticare troppo la nostra topolina, siamo andati alla scoperta delle splendide spiagge di Cherso. (Un altro articolo molto interessante sulle spiagge di sassolini della Croazia della mamma blogger lo potete trovare qui). La prima è stata quella più bella di tutte, Orlec. Bisogna andarci di mattina perché il pomeriggio le scogliere fanno ombra e tolgono tutta la bellezza dei riflessi del mare. Venendo da Cherso bisogna prima uscire a sinistra verso il paese a arrivati alla piazza seguire a sinistra l’indicazione per “Plaza” e dopo un attimo si arriva nel parcheggio. Il nostro amico Daniele ci aveva detto che potevamo benissimo andare con Valentina ma lui c’era andato prima di avere figli (e quindi S.B., “senza bambini”). Appena arrivati c’è preso invece un po’ male perché c’era tanta strada da fare ma alla fine era in discesa e tra una canzone e l’altra e una storia e l’altra, siamo arrivati benissimo alla spiaggia. La spiaggia è molto piccola ma fortunatamente non tanti la conosco e poi bisogna camminare (per scendere ma soprattutto per salire!) e questo fa si che scoraggi molto i turisti. Risultato: la spiaggia è pulitissima e il mare ancor di più. Noi ci siamo accampati con la tendina comprata al campeggio e come sempre eravamo i piu’ rumorosi di tutti i turisti (sarà l’italianità che è difficile a dissimulare anche quando ci si impegna e sarà soprattutto una bambina chiaccherona di 3 anni e mezzo). Comunque c’erano degli italiani accanto a noi e alla fine non abbiamo dato proprio scandalo!

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La parte pii’ difficile è stata invece risalire. Non solo per la quantità incredibile di roba che già si ha senza bambini in due adulti (anche se all’andata quello che pesava di più era il burek oltre all’ombrellone!!!!) ma aggiungendo a questo una topolina di 3 anni con canotto, ciambella, braccioli, tenda, secchiello, palette (diverse), peluche, animali di plastica di varie dimensioni, pentolini, costumi di ricambio e chi più ne ha più ne metta… è stata un’impresa davvero titanica! Al grido “Alla meta arriviamo cantando o non arriva nessuno” siamo riusciti a risalire piano piano cantando una canzone dopo l’altra, citando qualche scena di Candy Candy che fa sempre bene (soprattutto la puntata hit “Un picnic a mezzanotte”) e qualche altra storia. Valentina è stata BRAVISSIMA, in quel frangente mi sono detta “dove la ritrovo una figlia che si fa questa piettata a 3 anni e mezzo da sola?” Per lei è stato come raggiungere il rifugio Pisciadu’ sulle Dolomiti ma quando si è messa in macchina alla prima curva è sprofondata in un sonno cosi’ profondo da non risvegliarsi manco al campeggio! Ma cosa c’è di meglio di esplorare il mondo come Dora e Buz?” 

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Una delle due spiagge (per bambini) di VALUN

Anche la spiaggia di Valun è vicinissima al nostro campeggio. Si arriva a Valun e si parcheggia in un parcheggio a pagamento sulla sinistra, poi si scende subito una discesa molto ripida a destra e siamo già arrivati alla spiaggia. La spiaggia è molto bella e anche pulita ma decisamente più di massa. E’ pero’ perfetta per i bambini. Bisogna andarci presto perché è un po’ affollata e chiaramente non è adatta agli amanti della tranquillità. Alle spalle della spiaggia ci sono addirittura i giochi per bambini (non si capisce bene se proprietà del campeggio o meno ma comunque accessibili a tutti) con sabbia per fare castelli di sabbia e i bagni (del campeggio) a due passi per lavare i bambini o portarli al bagno in caso di bisogno. Che dire? Carina per riposarsi un po’ ma non ci ha entusiasmato (alla nostra topolina invece parecchio). Da segnalare che c’è anche un’altra spiaggia a Valun che si trova scendendo la strada del parcheggio senza girare a destra. Dice che è considerata una delle migliori di tutta la Croazia come servizi per bambini. Noi non ci siamo stati ma anche la nostra accanto non ci è sembrata per niente male 🙂

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Il paese di LUBENICE

Dopo il burek a pranzo abbiamo affrontato una salita del 17% con la topolina sulle spalle. Credevo di lasciarci la pelle, ma fortunatamente siamo arrivate anche quella volta alla meta, cioè al parcheggio. Volevamo visitare Lubenice (Lubenizze in italiano) e allora abbiamo trovato la scusa del gelato per convincere Valentina a non addormentarsi in macchina. La strada per arrivarci è strettissima, a pelo ci passano due macchine, chissà come faranno i pullman ad agosto, boh, mistero. Arriviamo a Lubenice ed effettivamente la vista dell’alto è mozzafiato. Si vede dall’alto anche la famosa spiaggia infattibile con bambini perché prevede 45 minuti per scendere e chissà quanti per risalire. Comunque facciamo una bellissima foto e ci promettiamo di ritornarci un’altra volta, magari quando Valentina sarà più grande. Il paese è disabitato ma vale la pena visitarlo anche solo per fare qualche foto mozzafiato.

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Il paese di BELI e visita veloce alla spiaggia

In una giornata piovosa siamo andati  invece a visitare Beli, che si trova a nord del paese. La notte che aveva piovuto nel nostro campeggio aveva invece grandinato a Beli… Si trovano addirittura tronchi per strada… Comunque arriviamo a Beli, che offre un paesaggio incredibile e smette pure di piovere. Visitiamo un po’ il paesino che non è per niente    disabitato rispetto a Lubenice, mangiamo in un ristorante buonissimo, la Gostionica Beli (proprio all’inizio del paese venendo dall’unico parcheggio che c’è)!  Poi scendiamo in macchina alla spiaggia.  Stiamo un po’ su questa spiaggia di sassi grandi e poi torniamo al campeggio. Io me la facevo un po’ sotto perché c’era un po’ di vento e la strada per tornare su era irta, stretta e senza nessun tipo di barriere… Comunque è valsa la pena visitare il paese e anche la spiaggia… chissà, se un giorno ci torniamo, speriamo di poterci fare il bagno!

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La spiaggia di sabbia di MELI… con dietro una discarica!

Dunque, questa è stata la più’ grande delusione della vacanza.
Primo problema: trovare la strada che ci porterà a Meli. Si prende l’unica strada dell’isola lasciandoci alle spalle il paese di Cres e all’altezza del bivio a destra per Ustrine c’è una stradina minuscola (ma aiutatemi a dire minuscola) dall’altra parte della strada che gira a sinistra. Voi penserete che non è possibile entrare con la macchina in questa stradina invece SI, si può! Se non sbaglio c’è un cartello scritto a mano “Meli” che va seguito per un po’ in una strada sterrata. Si passa da una specie di villa con piscina e poi si ritorna nel nulla fino a che si arriva in un paesino fatto di 3 case (2 in piedi e una diroccata) dove è stato allestito un “parcheggio” tra i campi… Quando siamo andati noi c’erano solo 3 macchine: la nostra, quella di una coppia di austriaci e un gruppo di veneti.

Secondo problema: avevamo letto che ci volevano solo 20 minuti per arrivare alla spiaggia e invece ci abbiamo messo 40 minuti a scendere e più di un’ora a ritornare alla macchina… E che Valentina è stata anche li’ formidabile altrimenti se avessimo avuto una bambina bizzosa che si fermava ogni minuto eravamo ancora li’ dopo 7 mesi a risalire…

Terzo problema: arriviamo sulla spiaggia – dice l’unica di sabbia dell’isola… ma…. non la vediamo!!!! perché in realtà la spiaggia quasi non ce n’è se non forse per un metro di larghezza (in confronto la spiaggia della Liguria è ampia..)

E’ vero, e confermo, che è l’unica spiaggia di sabbia dell’isola ma la sabbia è stata quasi completamente mangiata dal mare quindi – senza scherzi – si contano i centimetri di sabbia… Il mare invece è stupendo, davvero: cristallino, calmo, con riflessi incredibili. E il fondale è chiaramente di sabbia, che fa piacere dopo tutti i bagni con i piedini nei sassolini, anche per i grandi 🙂 Peccato che il tempo non era bellissimo altrimenti sarei riuscita a immortalare ancora meglio i colori dell’acqua. 

Ma la cosa tremenda, a parte i pochi centimetri di sabbia che ci hanno fatto sudare 7 camicie per arrivarci, è che dietro di noi, un po’ nascosta da qualche sasso accatastato dietro la spiaggia, c’era… una quantità di sporcizia incredibile!!!!!!!! E scusatemi, ma a me fa schifo fare il bagno nell’acqua pulita, se dietro a due metri mi trovo praticamente in una discarica! Poi magari non tutti gli anni è cosi’, spero che quando ci andrete voi l’avranno ripulita ben bene!! Valentina aveva pero’ trovato il suo metro di sabbia e penso sinceramente che sia la spiaggia che le è piaciuta di più di tutta la vacanza!

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LUSSINPICCOLO

Il penultimo giorno siamo andati a fare una gita a Lussipiccolo (Mali Losinj), non ci vuole tanto e il paese è veramente carino. La mattina siamo andati in spiaggia: è indicata appena si arriva in paese, “Plaza”, si passa il paese e si gira ad un certo punto sulla sinistra, è impossibile da non vedere. Si scendono delle scale e si trova subito una spiaggia privata (dove pero’ io e Valentina ci siamo infilate lo stesso) ma andando un po’ avanti degli scogli. Valentina si è divertita molto a cercare i granchi con il suo babbo. Tornando via dalla spiaggia Valentina mi dice: “Mamma, me la canti Zivot je more?” Mi sono quasi commossa!

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FIUME.. DOVIDJENIA HRVATSKA! ARRIVERCI CROAZIA!

Dietro a un miraggio c’è sempre un miraggio da considerare
Come del resto alla fine di un viaggio
C’è sempre un viaggio da ricominciare.
Viaggi e miraggi, De Gregori
 

E cosi’ la nostra vacanza è finita, abbiamo ripreso la nostra macchinina e siamo ritornati a casa con tappe inverse aggiungendo Fiume (dove ho vissuto 3 mesi nel 2005 e volevo farla vedere a mia figlia) e sostituendo Bergamo con Sirmione (errore, era invasa dai tedeschi!). La vacanza è riuscita al 100% e non per nulla anche quest’anno ci ritorneremo (ma a sud, verso Spalato e Dubrovnik 🙂 

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