Berna con bambini

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Mentre a Parigi ti mordevi le mani pensando a tutto quello che avresti potuto vedere senza tua figlia (che è si’, la luce dei tuoi occhi, ma con la quale per fare 100 metri ci vogliono 20 minuti!!!!) a Berna ti dici: “Meno male che sono venuta qua con la mia bambina, se no che ci facevo da sola con il mio ragazzo?” Come anche un po’ tutte le città svizzere, un fine settimana Berna è ideale per passarlo con i bambini per diverse ragioni:

1. La città è piccolina ed immersa nel verde

2. Nella città vecchia ci sono i portici (ridendo la paragonavo a Bologna!!) quindi anche in caso di pioggia (come il nostro) si può camminare tranquillamente!

 

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3. Ci sono gli orsi Micha e Masha da conoscere e da visitare

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4. C’è lo il parco zoologico Dählhölzli, non tanto grande ma comunque un must con i bambini

5. Se poi i pargoli sono stanchi una fermata d’obbligo sono i giardinetti pubblici (Münsterplattform) dietro la cattedrale (Berner münster) che di solito ricaricano bambini e genitori

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6. C’è il Museo di storia naturale che, tradotto per i bambini, diventa: il Museo degli animali!

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7. Si mangia bene, nel senso: carne e pesce fritto a volontà ma di solito ai bambini piace molto il pollo fritto con patatine! Per i grandi imperdibili sono i rösti di speck (speck, patate, cipolle) o di spinaci (patate, cipolle e spinaci con l’aggiunta di un uovo se si vuole) o le Flammküchen.

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8. I mezzi pubblici, come in tutta la Svizzera, sono eccezionali, quindi via libera a passeggini e carrozzine! (dimenticate i trasporti Italia, siamo su un altro pianeta qui!)

9. Il Museo per bambini Creaviva, noi non abbiamo fatto in tempo ad andarci ma sembrava molto bello!

10. Accanto al Museo di storia naturale vi consiglio vivamente il ristorante Bistro Steinhalle (che ci ha dato da mangiare alle 2 del pomeriggio, cosa più’ unica che rara in Svizzera) fatto a posta per i bambini (con giardino in caso di bel tempo). Il cameriere ci ha portato direttamente una cassa piena di giochi e li’ finalmente anche i bambini potevano “fare casino” che in svizzero tedesco (nonché francese) si traduce con “parlare”. Penso che tutti sono a conoscenza del fatto che gli italiani sono considerati il popolo più rumoroso del mondo e quando per sfortuna (in questo caso) ci si trova in paesi nordici, allora si che diventa difficile dissimulare la nostra vivacità 🙂 !!

Per i più “grandi” da non perdere:

– La casa di Einstein
– Il centro Paul Klee

Abbiamo passato uno splendido fine settimana di Pasqua tra risate, dialetto toscano misto a svizzero tedesco (da qui l’espressione “Mini babbo!” (Il mio babbo!”)), tutto in splendida compagnia, cosa più’ unica che rara in questo posto.

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