Valencia con bambini e tanti animali…

Valencia è sicuramente una delle mete più adatte a famiglie con bambini e forse quella che è piaciuta di più alla nostra bambina. Un po’ perché ora è più’ grande e apprezza di più i posti dove la portiamo, un po’ perché c’è una grande spiaggia di sabbia e possibilità di andare in bicicletta lungo l’ex fiume di Valencia, deviato negli anni ’50 a causa di alluvioni troppo frequenti e dagli anni ’80 diventato un immenso luogo nel verde dove andare in bicicletta, in roller, a correre, fare ginnastica, far riposare i bambini ai giochini, giocare a calcio, fare un pic-nic o semplicemente passeggiare. Ecco in generale alcune cose da non perdere:

La Lonja de la seda (La Loggia della seta)

Addentrandosi nel centro storico della città, proprio davanti al Mercato centrale da non perdere la loggia della seta, un tesoro gotico costruito nel 1483 che per la sua bellezza e valore artistico è stato dichiarato patrimonio dell’umanità. Anticamente qui si realizzavano tutte le operazioni commerciali relative al mercato della seta che nel XV secolo fu molto importante per la città di Valencia. Nella facciata si trovano numerosi gargoyle, esseri mostruosi e alati che proteggevano la città dalle streghe e dagli esseri maligni la notte, ma che venivano elaborati anche  per  rendere più bella la facciata.

lonja

Proprio davanti alla Lonja si trova il Mercato Centrale, costruito secondo lo stile modernista dei primi anni del ‘900, uno stile libero e pieno di fantasia. Questi nuovi edifici, come anche la stazione di Valencia, combinano forme e colori molto arditi per l’epoca come fiori, farfalle, foglie e arance in azulejo e mosaici.

mercado

Il giardino botanico

Nel cuore della città un bellissimo giardino botanico, da non perdere.

Il centro storico

Da visitare il complesso del centro storico composto dal campanile del Micalet, dalla basilica della Vergine degli Abbandonati, e dalla fonte del Padre Turia nella piazzetta. Volendo è possibile salire sul campanile e con 206 scalini ammirare un bel panorama sulla città (per noi con bambini non è stato possibile). Avevamo pero’ preso quel giorno le bici a noleggio ed è stato veramente piacevole vedere tutte queste belle opere d’arte dal seggiolino della bici 🙂

centro
Torre della Santa Catalina

Una bella sorpresa è stata invece la chiesa dietro la Torre della Santa Catalina, sempre accanto al complesso del Micalet. Siamo entrati dentro e ci siamo trovati una bellissima e semplicissima chiesa gotica… pero’ – non mi era mai successo – ci hanno spento la luce dopo neanche due minuti e siamo dovuti uscire. Peccato! Al lato della chiesa abbiamo pero’ trovato per nostra grande sorpresa e piacere un negozio di libri usati… ci abbiamo passato dentro 40 minuti e V. ha voluto per forza che le comprassi un libro in spagnolo sugli gnomi…

Torres Serrans

Questa torre era l’ingresso principale della città medievale. E’ la più impressionante e monumentale che si conservi in Spagna. Costruita nell’anno 1300, fu dichiarata Monumento Storico Artistico Nazionale nel 1936. Si chiama cosi’ perché è orientata verso la regione montuosa della “Serrania” da dove venivano i “serranos”. Questa porta veniva chiusa ogni sera e chi non arrivava in tempo dormiva fuori nel campo. All’entrata e all’uscita si pagava un pedaggio!

serrans
Torres de Quart
Anche questa torre era una delle quattro porte delle muraglia medievale, costruita più tardi della torre Serrans, nel 1441. Orientata verso il mare, serviva per avvistare le imbarcazioni che venivano dal mare. Proprio da qui i valenciani difesero la città dall’invasione delle truppe napoleoniche che lasciarono sulla porta i colpi di cannone visibili tutt’oggi sulla torre.


La città delle Arti e delle scienze

Noi di tutto il bellissimo complesso della città delle Arti e delle Scienze costruito dall’architetto Calatrava abbiamo visitato solo l'”Oceneografico” che è il più grande parco marino d’Europa. Con i bambini non si può riprendere l’aereo senza averlo visto. Un must. Ci sono più di quarantacinque mila specie marine riprodotte nel loro ambiente naturale… leoni marini, pinguini, belughe, delfini, squali, orche marine… Che noia… cioè no, volevo dire, bellissimo, veramente da non perdere!!!!!!!!! (il museo di sesso, droga e rock ‘n roll si farà un’altra volta 🙂 )

squali
Bioparc 
 
Mentre noi genitori avremmo visitato volentieri un museo di sesso, droga and rock ‘n roll (ribadisco il concetto 🙂 ), anche in questa vacanza ci sono toccati (e per la seconda volta in 2 giorni dopo l’oceanografico)… gli animali!!!! Da quando è nata abbiamo fatto il giro di tutti gli zoo d’Europa, vicini e lontani… e ora siamo arrivati alla sa-tu-ra-zio-ne..!!! Comunque c’è poco da dire, a lei e agli altri bambini è stato forse il posto – insieme alla spiaggia – che le è piaciuto di più. Si trovano animali in semilibertà (insomma, si fa per dire) come elefanti, giraffe, gorilla, zebre ecc…. Ci siamo andati pero’ noleggiando delle biciclette e questo è stato divertente, anche per i genitori 🙂

zebra
La playa las Arenas o del Levante
 
Abbiamo noleggiato la bicicletta presso il Mercato Centrale dove un simpatico ragazzo di nome David ci ha addirittura preparato 4 bici con 3 seggiolini per bambini in Carrer de la Bosseria, la prima a destra appena lasciata la piazza con il Mercato Centrale alla nostra sinistra. I vantaggi di spostarsi in bici sono molteplici ma il più grande di tutti è che i bambini sono felici e contenti senza dover camminare e i genitori si possono spostare con facilità da una parte all’altra della città facendo pure un po’ di ginnastica che fa bene al corpo e anche allo spirito!  Da Carrer de la Bosseria al mare ci vuole appena  una mezz’ora. Arrivati abbiamo mangiato in un locale tipico consigliato dalla guida, Casa Montana, (aveva solo il lato negativo dei banconi per i bambini ma insomma se il bambino non dorme si può fare!)

bici
E dove mangiare?
La cucina valenciana si compone sostanzialmente di paelle di vari tipi, secondi di carne e di pesce e di tante tapas, che sono una via di mezzo tra degli antipasti un po’ più abbondanti e dei secondi un po’ meno copiosi 😉 Abbiamo mangiato delle ottime paelle di pollo e verdura, nero di seppia e verdure ma ci siamo veramente sdati sulle tapas: gaspacho andaluso, patatas bravas (patate con una salsina di aglio e un peperoncino particolare), tortillas di patate, calamari fritti, polpette di carne (albondigas), gamberetti (gambas), gamberoni, scampi, verdure alla griglia ecc. Che bontà! Diciamo che le tapas di Siviglia restano per me insuperabili ma anche queste di Valencia non sono state per niente male!

playa
Ecco invece il nome di qualche ristorante:
– Nel quartiere del nostro albergo, Ruzafa, assolutamente da non perdere il ristorante La Estrella, dove abbiamo mangiato le paelle più buone della vacanza
– Il ristorante vegetariano La lluna dove abbiamo mangiato delle ottime lasagne vegetariane nonché delle crocchette alle verdure buonissime
– Sempre vicino alla Lluna abbiamo mangiato delle ottime tapas nel ristorante San Miguel, molto spazioso anche per i bambini
– Nella città vecchia un ottimo ristorante El Rall a base di pesce e tante paelle
– Verso il mare un ristorante di tapas ottimo Casa Montana dal 1836 🙂 Ci sono pero’ i banconi quindi non è tanto pratico con bambini ma comunque le tapas sono state davvero le più buone di tutta la vacanza! (si vede che sono originali e non per turisti anche se a me le innovazioni non dispiacciano!)

ATTENZIONE! La cena in Spagna inizia alle 9-9.30. Ci sono capitate due scene esilaranti. La prima, quando arriviamo a La Estrella alle 8.30 : il cameriere apre praticamente il ristorante, tira su le serrande e con nostra grande vergogna scopriamo che abbiamo battuto addirittura i tedeschi, che arrivano dopo di noi!
L’ultima sera invece arriviamo al ristorante vegetariano del centro La lluna alle 9 (non ce la facevamo più, eravamo in giro dalle 6!). Siamo i primi. La cameriera, molto gentile, ci chiede se per cortesia può cenare mentre noi leggiamo il menu’!!!!! Lei e il cuoco mangiano e mentre noi scegliamo cosa ordinare effettivamente arrivano piano piano gli altri clienti. Alle 10 il locale è pieno!!!!!

…  e per finire… un po’ di storia!

Come ho detto, negli anni ’50 il fiume di Valencia Turia era un bellissimo fiume che passando dalla città sfociava direttamente nel mare.
1957

Prima del 1957

Purtroppo pero’ le alluvioni erano sempre più’ frequenti e nel 1957 decisero di deviarlo perché l’ultima aveva raggiunto addirittura i secondi piani delle case!
alluvione

Alluvione del 1957

Da allora Valencia ha dovuto aspettare la fine del franchismo per veder rinascere questa zona che solo negli anni ’80 fu convertita in un enorme parco che attraversa tutta la città fino al mare. Da allora vi hanno allestito campi da calcio, da pallavolo, atletica, giochi per bambini, piste ciclabili e dove è possibile fare qualunque tipo di attività all’aperto: dal pic- nic stravaccati sul prato a corsa, roller, bici 🙂

I ponti sono 17 e tutti bellissimi: ce ne sono antichi, gotici, moderni, futuristi con gargoyle, sculture o fioriti… Tra il ponte del Angel Custodio e il Puente del Reino de Valencia potete trovare per i più piccoli un Gulliver gigantesco, dove è possibile salirci sopra e scendere con scivoli e poi risalire ancora scalando tutto il suo corpo 🙂
ponte-vecchio

Letto del fiume attuale: come camminare sotto Ponte Vecchio! 🙂

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...