Zivot je more – La vita è un mare – Rani Mraz (Dj. Balasevic) – 1978

zivotjemore

Dal singolo dei Rani Maraz: Zivot je more, 1978

Ecco qua la new entry de mese: la lingua serba. Una delle lingue del mio cuore… non mi chiedete per favore se il croato e il serbo sono una o due lingue, se si può chiamare serbocroato o croatoserbo, se si può mettere il trattino tra le due lingue o meno… Il mio blog accoglie tutte le lingue del mondo e anche tutte quelle che nel corso degli anni hanno cambiato la loro denominazione 🙂

Il serbo appartiene – come il croato, il bosniaco e il montenegrino – alla lingua che non esiste più, alla lingua serbocroata o croatoserba o serbo-croata o croata-serba… si potrebbe continuare per ore.. quindi smettiamola subito 🙂

E come non presentarvi la lingua serba con IL cantante per eccellenza, quello che mi ha fatto imparare più lui di serbo di tre anni d’università! Lui si chiama Đorđe Balašević, nato a Novi Sad, in Vojvodina (quella terra meravigliosa tra il confine croato e Belgrado) e una delle sue mille canzoni che vi presento è Život je more”, ovvero “La vita è un mare” uscita come singolo insieme a “Oprosti mi Katrin” quando faceva parte del gruppo Rani Mraz.

Questo è come si presenta l’alfabeto serbo (cirillico):

Живот је море, пучина црна,
по којој тону многи што броде.
Није ми срце плашљива срна.
Ја се не бојим велике воде.

Ломе ме вали, носе ме струје.
Осека среће, а туге плима.
Шиба ме небо бичем олује,
ал још се не дам и још ме има.

У јутра рана плаше ме сенке
минулих дана.
Сећања мутна као у лажи,
као у сну…

Ипак се борим, ипак се надам,
све мање летим, све више падам,
и све су јаче руке што ме вуку дну…

Можда ће жена свиленог бедра,
која ме зове и пружа руке,
улити ветар у моја једра,
до нове жене до нове луке.

Живот је море…
Живот је море…
Живот је море

Certo capita certe volte di non avere molto tempo a casa tra la lavatrice da fare, i panni da stendere, la cena da preparare. E tutti hanno diritto ad ascoltare della buona musica! E allora ecco che la traslitterazione in caratteri latini ci aiuta un po’ a risparmiare quella buona mezz’oretta di tempo 🙂

Život je more, pučina crna,
po kojoj tonu mnogi što brode.
Nije mi srce plašljiva srna.
Ja se ne bojim velike vode.

Lome me vali, nose me struje.
Oseka sreće, a tuge plima.
Šiba me nebo bičem oluje,
al još se ne dam i još me ima.

U jutra rana plaše me senke
minulih dana.
Sećanja mutna kao u laži,
kao u snu…

Ipak se borim, ipak se nadam,
sve manje letim, sve više padam,
i sve su jače ruke što me vuku dnu…

Možda će žena svilenog bedra,
koja me zove i pruža ruke,
uliti vetar u moja jedra,
do nove žene do nove luke.

Život je more…
Život je more…
Život je more…

Balašević si prensenta all’inizio del video dicendo: “Io canto piu’ che altro canzoni noiose, d’amore e patetiche” (“Ja pevam uglavnom dosadne, ljubavne i patetične pesme“). A me questa sua auto descrizione mi ha fatto morire dal ridere! Un po’ è vero – ammettiamolo! – pero’ ha fatto anche moltissime canzoni contro la guerra come Krivi smo mi (Siamo noi i colpevoli), Devedesete (Anni ’90), la dolcissima Sevdalinka o altre allegre come Devojka sa čardas nogama. Insomma non consideriamo Balasevic solo come un cantante palloso che canta esclusivamente canzoni smelenze di amori infelici 🙂 Troverete le traduzioni di alcune sue canzoni contro la guerra fatte da me sul sito Canzoni Contro la Guerra. Vorrei anche farvi conoscere un blog che ho scoperto da poco di Filip, un altro ragazzo che traduce spesso le canzoni di Balašević sullo stesso sito appena citato. Il suo blog si chiama Disamistade e troverete altre traduzioni di Balaševiće tanto altro ancora.

Ritornando a noi, ho visto – ahimè – un solo concerto di Đorđe nel lontano 2002 a Lubiana… a parte i due o tre amici italiani che avevo portato io, penso di essere stata l’unica vera fan italiana di Balašević di tutto il concerto! 🙂

La canzone che vi voglio presentare ognuno la capisce come vuole ma è una canzone che da la forza per resistere e andare avanti nei momenti difficili, quando cioè, anche noi passiamo delle tempeste interiori. Un metadone naturale, come lo chiamo io!!

La canzone inizia subito con il titolo “La vita è un mare” (Život je more) ma non un mare d’acqua bassa dove si passeggia tranquillamente sulla spiaggia, al sicuro, con le onde che sbattono alle caviglie ma “un mare nero aperto nel quale affondano molti che ci navigano” (pučina crna po kojoj tonu mnogi što brode).

L’acqua è alta e profonda e perciò pericolosa… ma da subito capiamo il carattere del protagonista: “ma il mio cuore non é una cerva spaventata, a me non mi fanno paura le acque profonde” (nije mi srce plašljiva srna, ja se ne bojim velike vode).
E qui arriviamo alla descrizione della tempesta: “le onde mi prendono, mi tirano le correnti, finalmente la la bassa marea e poi di nuovo l’alta marea…  da tutte le parti tuona il cielo, arriverà la tempesta ma ancora una volta non mi do per vinto e sono ancora qua”(lome me vali, nose me struje, oseka sreće a tuga plima… šiba me nebo biće oluje a još se ne dam i još me ima…) [Ligabue direbbe: “… e la mia parte ve la posso garantire” 🙂 ]

La tempesta é passata, il marinaio finalmente si riposa. Ma anche in questo caso la mattina viene tormentato dal ricordo dei giorni duri, passati a navigare: “al mattino presto mi spaventano i sogni dei giorni passati… ricordi torbidi come in una bugia, come in un sogno… eppure ancora spero, volo sempre meno e cado sempre di piu’ e sono sempre delle mani piu’ pesanti a tirarmi giu’ in fondo” (ujutra rana plaše me senke minulih dana.. sećanja mutna kao u laži kao u snu.. e ipak se borim, ipak se nadam sve manje letim sve više padam i sve su jače ruke što me vuku u dnu…).

Ma lo sconforto lascia subito il posto ad una speranza, una luce in fondo al tunnel:  “sarà forse una donna dalle gambe di seta che mi offre le sue mani a gonfiare le mie vele verso una nuova donna, verso un nuovo porto” (Možda će zena svilenog bedra koja me zove i pruža ruke uliti vetar u moja jedra do nove žene, do nove luke).

Io personalmente non ci vedo solo le pene d’amore in questa canzone. Prima di tutto si accetta la realtà com’è: il mare aperto, nero, pericoloso e brutto che è, purtroppo, quello che ogni tanto ci regala la vita. Non sempre la vita è tutta rosa e fiori. E allora ci sono due modi di affrontarla: il marinaio che si tira indietro, preso dalla paura di non farcela e di cadere (e che forse proprio per questo cadrà). Oppure l’altro marinaio, quello che invece tira fuori tutta la forza che ha in corpo, anche quella che non avrebbe mai pensato di avere in vita sua e naviga.. con le onde alte che si scaraventano sulla barca, con i tuoni che fanno sussultare, con i lampi che terrorizzano, con il terrore ma anche il sollievo di non essere stato lui un minuto prima a cadere dalla barca e morire… E che eppure naviga per il gusto di navigare e vivere. E farcela. Poi c’è il riposo dopo la tempesta: ce l’ha fatta, tutto è passato ma è stanco. E nel sonno, soprattutto nel sonno mattutino – penso che è successo a tutti quando la realtà e il sogno si confondono sempre di più – il marinaio sogna o pensa a quanto ha dovuto faticare. Qualcuno – dice – lo trascina sempre verso il basso e più prova a volare più ricade a terra. Pero’ ecco la luce in fondo al tunnel, ecco una nuova speranza che arriva: una donna, che gli offre una mano e lo porta con sé, verso una nuova storia d’amore, verso un nuovo porto.

Io vedo in questa canzone tanta forza e tanta speranza. Qualsiasi cosa che serva a tirarsi su, a combattere per un ideale, a portare avanti una passione, a venire fuori da lutti o disgrazie, semplicemente a non abbattersi nei momenti di sconforto.
PER VALENTINA
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...