I nemici dell’umanità – visto dall’Afghanistan

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Venerdì [13 novembre] Parigi è stata colpita da degli attentati omicidi che hanno costato la vita ad almeno 129 civili. Come per gli attacchi precedenti, è ancora una volta Daech che ne ha rivendicato la responsabilità. Anche se gli ultimi attacchi commessi nel mondo hanno dimostrato che la sicurezza dei cittadini di numerosi paesi era fortemente minacciata, rari sono i paesi che hanno preso în considerazione questa minaccia internazionale. Questi paesi non si sono infatti mai preoccupati oltre misura  di questo pericolo o l’hanno sottovalutato – quando non hanno fatto orecchie da mercante. Solo ora ci si rende conto che le attività terroristiche non hanno come obiettivo soltanto i paesi colpiti da conflitti , ma anche i “grandi” paesi.

Quello che i parigini hanno vissuto venerdì è una qualcosa che gli afgani provano sulla loro pelle da più’ di 30 anni. Non solo il Medio Oriente ne è toccato, ma anche, di maniera più’ generale, i paesi dell’Africa e dell’Asia, sono fortemente messi alla prova. Riassumendo, questo flagello fa delle vittime nel mondo intero. Gli attentati di Parigi mostrano che il terrorismo non conosce frontiere, non è legato ad una religione o ad una credenza in particolare, trova le sue radici nell’estremismo e nelle grandi ambizioni dei servizi segreti  di un certo numero di paesi. 

 

Condannando questi attacchi, il presidente afgano, Ashraf Ghani, ha deplorato che il terrorismo continui ad assassinare vigliaccamente dei cittadini del mondo intero e commetta dei crimini imperdonabili contro l’umanità in tutto il pianeta, provando anche che i terroristi se ne infischiano delle frontiere e sono nemici comuni dell’umanità. Qualificando il terrorismo una minaccia comune per i paesi della regione e del mondo, il presidente ha insistito una volta di più sulla necessità di portare avanti una guerra comune e determinata contro questo flagello.

 

Questi ultimi anni, il popolo afgano è stato anche lui vittima di atti terroristici e sente quindi empatia per il popolo francese, condividendo il dolore delle famiglie e dei conoscenti delle vittime degli attentati di venerdì sera a Parigi. Una volta di più, gli afgani domandano alla comunità internazionale di dare una definizione chiara di terrorismo e di combatterlo partendo da una posizione comune.

Traduzione dal francese dell’articolo “I nemici dell’umanità” (“Les ennemis de l’humanité”, pubblicato dal Courrier International – n. 1308 dal 25 novembre al 2 dicembre 2015, pag. 39 (versione cartacea), tratto dal giornale The Kabul Times (Kaboul).

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