Le Gole della Drina – Kanjon Drine – 1989 – Zabranjeno Pusenje

… e dopo il serbo e il croato come non poteva mancare il bosniaco! (in realtà facevo il conto alla rovescia di nascosto per inserirlo!)

Il gruppo di Sarajevo degli anni ’80 sono i Zabranjeno Pušenje (che vuol dire “Vietato fumare). Le parole e anche la mia traduzione che risale al 2006 la trovate qui.
Dall’album: Male priče o velikoj ljubavi, 1989
kanon-drine

A quasi 10 anni di distanza la ripropongo sul mio blog.

Buona lettura & buon ascolto!

LE GOLE DELLA DRINA

Le Gole della Drina sono dietro di noi,
saliamo sopra Mufa, Kik e io
la neve si scioglie, la strada è vuota,
si è fermato davanti a noi un vecchio camionista.

Le montagne nude e impervie ci spezzavano la strada,
il padrone guidava visibilmente di cattivo umore,
anzi, più triste che arrabbiato.

Diminuisce la velocità, si accende una sigaretta
nel buio gli brillano gli occhi.
Il padrone, con voce calma, dice:
Ragazzi, non andrà a finire bene.
Perché ora tutto va all’indietro,
viviamo in tribù come degli Apache,
Ma ovunque andiamo, ragazzi, voi ed io,
il cuore ci batte per tutti loro.
Svegliami, questo è un brutto sonno,
ragazzo, meno sai e meno sei infelice.

Le montagne nude e impervie ci spezzavano la strada,
il padrone guidava visibilmente di cattivo umore,
anzi, più triste che arrabbiato.
I musulmani [*1] si sono divisi i distretti,
evacuano i ragazzi con gli aeroplani
e io mi sento fuori posto
come una zebra a Brioni. [*2]

Ma per voi, ragazzi, sarà meglio,
siete abituati a andar presto a letto,
fra poco, a tutti noi ci faranno
uscire soltanto fino alle nove. [*3]

Svegliami, questo è un brutto sogno,
ragazzo, meno sai e meno sei infelice.

Le Gole della Drina sono dietro di noi,
davanti a noi la piatta Romanija
La neve si scioglie,
niente fermerà l’arrivo della nuova primavera.

 

kanjon drine

Le gole del fiume Drina

 

NOTE

[*1] Il termine utilizzato, derivato dal turco, indica alla lettera il pellegrino musulmano che ha effettuato il pellegrinaggio alla Mecca.
[*2] Sull’isola dalmata di Brioni il maresciallo Tito aveva la sua esclusiva residenza privata, dove invitava gli ospiti di riguardo. Sull’isola era (e, credo, sia tuttora) presente un giardino zoologico, con la relativa zebra.
[*3] L’allusione è ovviamente al coprifuoco notturno.
[*4] La Romanija è una regione bellissima e selvaggia della Bosnia orientale
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