Voglio – Je veux (2010) – Zaz

 

 

Dall’album: Zaz (2010)

zaza

 

E’ una “canzoncina” dal titolo “Voglio” (Je veux) pero’ mi piace. A parte Renaud non é facile per me trovare della musica francese che mi piaccia (ma sto cercando di ampliare i miei orizzonti musicali francesi, lo giuro… ), del resto sono difficile anche per la musica italiana 🙂 Lei si chiama Zaz, é nata nel mio stesso anno, il 1980, a Tours, una città nella regione francese del Centro Valle della Loira.

Non so se è vero ma dice che Zaz si è fatta pagare qualcosa come 40,000 euro per fare un concerto in Germania cantando Je veux... Si sa che una cosa è la teoria e l’altra la pratica…. Pero’ dai, la canzoncina è carina.

Il testo lo trovate direttamente sul video e sul link.

Ecco la traduzione. Non molto letterale… 🙂

Datemi una suite al Ritz,
ma che me ne farei?
datemi dei bijoux di Chanel
ma andate a cacare!
datemi una limousine, ma che cazzo ci farei? papalapapapala
offritemi del personale
che ci farei?
una villa a Neufchâtel, non é per me
offritemi la Tour Eiffel
che cazzo ci farei?
Io voglio l’amore, la gioia, il buon umore
non sono certo i vostri soldi che faranno la mia felicità
voglio morire con la mano sul cuore,  papalapapapala
andiamo insieme a scoprire la mia libertà
dimenticatevi tutti i vostri cliché
non ce la faccio piu’ delle vostre buone maniere, basta!
io mangio con le mani e sono cosi’!
parlo forte e sono sincera, scusatemi!
Basta con l’ipocrisia, me ne vado!
Non ne posso piu’ delle vostre parolone*!
Capitemi bene, in ogni caso non è che ce l’abbia con voi
ma io sono cosi’ (e sono cosi’)
Io voglio l’amore, la gioia, il buon umore
non sono certo i vostri soldi che faranno la mia felicità
voglio morire con la mano sul cuore,  papalapapapala
andiamo insieme a scoprire la mia libertà
dimenticatevi tutti i vostri cliché
Io voglio l’amore, la gioia, il buon umore
non sono certo i vostri soldi che faranno la mia felicità
voglio morire con la mano sul cuore,  papalapapapala
andiamo insieme a scoprire la mia libertà
dimenticatevi tutti i vostri cliché

* La traduzione di “langues de bois” (che letteralmente vuol dire “lingue di legno”) sarebbe “politichese” ma mi sembrava una parola troppo sofisticata, quindi l’ho tradotto semplicemente con “parolone”.
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