E’ cosi’ che diventa giorno – So wird es Tag (1995) – Gerhard Gundermann

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Ecco una delle canzoni più belle di Gerhard Gundermann, per gli amici (molto pochi visto la sua poca popolarità 🙂 ) “Gundi”. La canzone si intitola “E’ cosi’ che diventa giorno” (“So wird es Tag” in tedesco) e si rifà in musica (ma non in parole) alla canzone Solo lo pido a Dios (Solo lo chiedo a Dio) della cantante  argentina Mercedes Sosa.

La musica è la stessa ma il testo di Gundi è molto differente. In quello di Mercedes Sosa si prega Dio di non farci rimanere indifferenti al dolore, all’ingiustizia, alla guerra e si scongiura Dio che la nostra morte non ci trovi indifferenti senza aver fatto il “sufficiente”. Il testo ci fa pensare alle ingiustizie del mondo, ai dolori e alle catastrofi universali.

Il testo di Gundi rispecchia invece i problemi quotidiani cantando delle “faccie di pietra” che nascondo i sogni, degli “uccelli di ferro” che possono rappresentare la rigidità e la freddezza (cantati in molte sue canzoni), degli alberi come i sogni che congelano nella neve amara e delle speranze e dei sogni spesso calpestati da chi non ci da fiducia ed infine della debolezza umana, che in Gundi é sempre qualcosa da valorizzare, mai da condannare.

Ed è proprio questo che Gundi augura a tutti: faccie di pietra, uccelli di ferro, alberi congelati nella neve amara e una donna debole… solo cosi’ invece di  accettare il destino come “mosche  morte” appiccicate al “destino” ognuno di noi puo’ trovare dentro la forza per reagire e vivere pienamente la vita.

 

Dall’album: Früstück für immer (1995)

Il testo in tedesco lo trovate qui.
Ecco a voi la traduzione in italiano.

 

E’ COSI’ CHE DIVENTA GIORNO

Quando le facce di pietra nascondono un sogno
chiedo a Dio dal tuo profondo cuore che siano le tue
cosi’ potrai mandarle in frantumi
o vegetare senza sogni aspettando la pensione

quando gli uccelli di ferro * colpiscono i bambini
prego Dio che questa volta siano i tuoi
cosi’ sarai costretto a cacciare e prendere questi uccelli di ferro
altrimenti rimarrai solo

E’ cosi’ che diventa giorno
Non in un altro modo
E cosi’ che si vive
Quando non rimaniamo appiccicati come mosche morte alla dolce colla che chiamiamo destino

Quando gli alberi congelano nella neve amara
Prego Dio che sia proprio il bosco davanti alla tua porta
Allora prova ad addomesticare i funghi velenosi**
Altrimenti resta senza fiato e muori con me

Quando qualche Giuda in agguato
Prego Dio che trovi la tua donna debole…
Cosi’ che finalemente dovrai imparare a perdonare
O inaciderai prima del tempo

* Gli uccelli di ferro possono essere in questo caso anche i genitori
** Schwelpilze dovrebbero essere secondo le mie ricerche i “pioppini” che sono funghi tossici. Ho tradotto con funghi velenosi, mi sembrava una traduzione più  “popolare”, meno da esperti del settore 🙂

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