Capodanno – Prvi Januar – Djordje Balasevic – 1987

prvi-januar

Dal singolo dei Rani Mraz: Prvi Januar (popodne), 1979

Ecco la prima canzone di Balasevic tradotta e inviata da Matteo iz Brescije che è stato il mio più assiduo lettore del blog originale di Vagabondando. Anche lui come tutta la sua famiglia serbo-croata si cimenta in serbo – croato – bosniaco con trattino senza trattino e invertendo a caso gli ordini degli addendi, dove spesso – anche se non sempre – il risultato non cambia 🙂

Il titolo abbiamo deciso di tradurlo “Capodanno” anche se letteralmente sarebbe “Il primo gennaio”. Vi lascio la sua traduzione con anche un tocco di dialetto bresciano (del resto non siamo mica all’università! Qui si puo’ anche fare delle cose meno serie, fortunatamente 🙂 )

Ho inserito una versione cantata insieme a Verica Todorović, che insieme a Balašević formo’ un primo duetto chiamato Žetve che poi nel 1977 si amplio’ con Vladimir Knežević Knez Bora Đorđević e Biljana Krstić e prese il nome di Rani Mraz. Mi sembrava carina la canzone a due voci visto il testo 🙂

CAPODANNO

(lui)

Pronto, ehi ciao, sono io
forse non riconosci la mia voce?
ti ho chiamato, ma tu non c’eri
pota*, bevo un po’
lo so, non è la soluzione
niente, ti auguro buon
anno nuovo, ciao
A mezzanotte pensa a me, a noi
pensa all’isola di Solta**, ai bambini e ai balli
forse il primo gennaio porta un po’ di salvezza
a mezzanotte pensa a me, a noi
guarda dalla finestra quando le lancette si sovrappongono
la fantasia ti porterà come un tappeto magico
non permettere che la neve copra le tracce

(lei)

Pronto, sono qui con gli amici
dai vieni anche tu
si, anche lui è con me
e con ciò?
ho sentito
che sei da qualche parte in montagna
ma vieni, desidero tanto
baciarti
ora

Versione originale:

PRVI JANUAR

Halo? Ej, ćao!
Ja sam, zar mi ne znaš glas?
Zvao sam te, nisi bila tu.
Pa eto, malo cugam,
znam to nije spas.
Ništa, želim ti sretnu novu godinu,
ćao!

Pomisli u ponoć na mene, na nas,
pomisli na Šoltu, na klince i bas.
Možda novi januar donosi spas,
pomisli u ponoć na mene, na nas.Ne daj da nam snegovi zaveju trag,
pogledaj kroz prozor kad sklopi se sat.
Nosiće te mašta ko čarobni sag,
ne daj da nam snegovi zaveju trag.
Halo, tu je društvo, hajde dođi i ti.
Da, i on je sa mnom, pa šta s tim?
čula sam da negde si u planini,
Ma dođi, tako želim da te poljubim, sad.
Pomisli u ponoć…

 

*  “Pa eto” é stato tradotto qui con il bresciano “pota”. In toscano non so come di direbbe, credo qualcosa come “icché tu voi fare…”

** Solta é un isola croata della Dalmazia

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...