Yutel za mir – Yutel per la pace, Sarajevo 28.7.1991

bala

 

“Dobra večer Jugoslavija!” con queste parole il presentatore Goran Milic apri’ il famosissimo concerto “Yutel per la pace” (“Yutel za mir in bosniaco” ) il 28 luglio 1991 a Sarajevo, organizzato dalla rete nazionale jugoslava Yutel contro la guerra che stava dilagando in Jugoslavia (Per vedere l’intero concerto, clicca QUI.) Gli artisti che si esibirono furono: EKV, Rade Serbedzija, Bajaga i Instruktori, Crvena Jabuka, Goran Bregović, Haris Dzinović, Dino Merlin, Indexi, Regina, Nele Karajlić, Plavi Orkestar e altri. Il concerto doveva originariamente tenersi nella piana di fronte all’Holiday Inn ma poi fu spostato a causa del maltempo nell’arena Zetra. Al concerto parteciparono più di ventimila spettatori. Il concerto, presentato da Goran Milic e Gordana Susa, fu trasmesso solo in Bosnia-Erzegovina e in Macedonia perché gli altri paesi del sistema di trasmissione nazionale pubblico jugoslavo si rifiutarono di trasmetterlo.

Come non rimanere senza parole ascoltando questo concerto e vedendo le immagini. I cantanti sfoggiano tutti la maglietta “MIR” (pace) e ognuno prima o dopo la canzone incita i connazionali a sostenere la lotta per la pace perché il proprio paese e le loro vite non siano presto annientate da chi fomenta l’odio per interessi personali… E allora ancora una volta parlando di ex Jugoslavia invece di parlare di morte preferisco parlare di VITA, di quella che pulsava nel cuore di questi giovani bosniaci il 28 luglio del 1991 mentre assistevano al concerto per dire NO alla guerra imminente nel loro paese, NO a chi voleva distruggere le loro vite per sete di potere, NO a chi con frasi fatte ripeteva “che la convivenza non era più possibile”, NO a chi per interessi personali li avrebbe fatti diventare da li’ a poco solo obiettivi nel loro mirino.

Proprio ieri ho finito di leggere il libro “Il ponte di Sarajevo” e ho visto anche il  documentario (allegato al libro) di Giancarlo Bocchi sulla storia dei Beati Costruttori di pace italiani durante l’assedio di Sarajevo e la morte di uno di loro, Moreno Locatelli. Forse è proprio per questo che vedere queste immagini stasera mi ha fatto ancora più effetto… dopo neanche un anno da questo concerto hanno iniziato a piovere sulla città di Sarajevo 330 granate al giorno, ci sono state stragi raccapriccianti sulle file per il rifornimento dell’acqua e del pane, 250 cecchini nascosti in ogni posizione chiave della città che sparavano su chiunque si muovesse, una città senza acqua, elettricità e riscaldamento (dove l’inverno oscilla tra i meno dieci e i meno trenta). Secondo il libro sopraccitato solo al 31 gennaio 1993 erano morte di fame 8247 persone, di cui 1237 bambini e 48105 feriti. Per noi saranno solo numeri ma non lo sono per esempio per una madre che perde un figlio. Per lei quello é SUO figlio, non un numero su mille duecento trentasette bambini. 

Quindi che dire che non sia stato già detto su questa terribile guerra… Viva quei cantanti e quei giovani che hanno fatto di tutto per fermarla. In questo caso Balasevic si sbaglia quando dice in “Krivi smo mi”….  che sono stati gli abitanti della Jugoslavia ad essere colpevoli di non aver lottato abbastanza contro la guerra… loro non sono stati per niente colpevoli. Hanno fatto tutto il possibile per difendere con amore, gioia, calore e partecipazione il loro paese. E con questo le loro vite e la loro gioventù’.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...