Non spezzatemi le acacie – Ne lomite mi bagranje – Djordje Balasevic -1986

 

acacia

Quando Balasevic scrisse questa canzone, tutti pensavano che fosse una canzone politica su serbi e albanesi. Durante il concerto di Zagabria del 2002 (dal 28imo minuto), spiega invece che questa è solo una canzone sul bene e sul male, su gente buona e su gente cattiva aggiungendo che lui in Kosovo non c’è mai stato e che non ha neanche idea se ci siano davvero degli alberi di acacia verso Pristina 🙂 E’ stato invece in Bosnia… a Sarajevo… in Slavonia, nelle città di Vukovar e Vinkovci e qui si’ che ha visto alberi di acacia…

Ho trovato questa bellissima canzone tradotta in italiano nel sito Lyricstranslate.com da Jelena.

Dall’abum: Bezdan, 1986

 

NON SPEZZATEMI GLI ALBERI DI ACACIA
Credo onorevole giudice
che conosci bene la gente
Lei almeno ha un lavoro
perché l’indole è l’indole, ma il tribunale è il tribunale.
Credo, vostro onore,
che hai studiato diritto anche
per giudicare tutti in modo onesto
perché l’onore è l’onore, ma l’autorità è l’autorità.
E tutto secondo la legge,
per questo sono il primo,
non ci sarebbe stato questo sangue
se fosse stato tutto secondo la legge.Il potere è il potere, io rispetto tutto ciò
qui ci sono i paragrafi, e prendili
che sia lo stesso sia per il diavolo che per il diacono
e che si sappia!
Alcuni mi hanno calpestato il campo
si abbuffavano con le mie prugne
i ladri ci sono sempre stati
perché la civetta è la civetta ma il lupo è il lupo.Di delinquenti non ce n’è mai abbastanza
la siccità mi devasta l’orto
e il ghiaccio si sparge prima della mietitura
ma il ghiaccio è il ghiaccio e l’ordine è l’ordine.
Ma ha passato il limite
avevo un bosco di acacie
laggiù verso la strada e aspettavo.
L’ordine è l’ordine, piano vicino
non si può solo entrare,
e rompere le cose altrui,
dissi a loro chiaramente:

Non spezzatemi le acacie
senza di esse i venti mi porteranno via
lasciatele stare perché devono custodire
Non spezzatemi le acacie
sotto di esse la baciavo
scalza e fuggita dal sonno.
Siamo persone onorevoli giudice
che sia quel che sia
mi dispiace per gli scialli neri
ma il pianto è il pianto e la spada è la spada.

Non chiedere cosa sarebbe adesso
se succedesse di nuovo
non chiedere se mi pento
perché l’arrabbiatura è l’arrabbiatura, ma l’ordine è l’ordine.
E tutto secondo la legge
qui ci sono i paragrafi
da dove puoi attingere onestamente
sia per la religione che per il laicismo.
L’ordine è l’ordine,
io rispetto tutto questo
perché ci sarebbero più assassini
che uccelli che migrano verso nord.

Non spezzatemi le acacie
senza di esse i venti mi porteranno via
lasciatele stare perché devono custodire
un segreto d’oro come il ducato.
Non spezzatemi le acacie
sotto di esse la baciavo.
O forse devo ripetervelo
state alla larga da loro, perché altrimenti vi
spezzo tutti.

Versione originale:
NE LOMITE MI BAGRENJE

Verujem, cenjeni sude, da dobro poznaješ ljude,
vi barem imate posla jer ćud je ćud a sud je sud.
Verujem, cenjena glavo, da si i učio pravo,
da svakom sudiš pošteno jer čast je čast a vlast je vlast.

I sve po zakonu, za to sam prvi,
ne bi bilo ove krvi da je bilo sve po zakonu!

Vlast je vlast,
i ja to poštujem, tu su paragrafi pa zagrabi
nek isto je i đavolu i đakonu,
pa nek se zna!

Nek su mi gazili njivom, mojom se sladili šljivom,
uvek je lopova bilo jer ćuk je ćuk i vuk je vuk.
Nikada zlotvora dosta, suša mi uništi bostan
i led se prospe pred žetvu, al led je led a red je red!

I prekardašilo, im o sam bagremovu šumu
tamo dole prema drumu pa sam čekao.

Red je red!
Polako komšije! Ne može samo da se uđe,
da se ruši tuđe, lepo sam im rekao.

Ne lomite mi bagrenje,
bez njih će me vetrovi oduvati.
Pustite ih, moraju mi čuvati
jednu tajnu zlatnu kao dukati:
ne lomite mi bagrenje, pod njima sam je ljubio,
bosonogu i odbeglu od sna.

Ljudi smo, cenjeni sude, pa neka bude šta bude,
žao mi marama crnih, al plač je plač a mač je mač.
Ne pitaj šta bi sad bilo kad bi se ponovo zbilo,
ne pitaj da li se kajem, jer jed je jed a red je red!

I sve po zakonu, tu su paragrafi pa zagrabi
pošteno i za veru i za neveru.

Red je red!
Sve ja to poštujem jer više bilo bi ubica
nego ptica koje odleću ka severu.

Ne lomite mi bagrenje,
bez njih će me vetrovi oduvati.
Pustite ih, moraju mi čuvati
jednu tajnu zlatnu kao dukati:

ne lomite mi bagrenje, pod njima sam je ljubio.

O, zar moram da vam ponovim?

Okanite se njih jer sve ću da vas polomim!

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