Dalla fabbrica al museo: l’ultimo saluto alla Trabi

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Il 30 aprile 1991 a Zwickau in Sassonia fu prodotta l’ultima Trabant. E’ la fine della leggendaria macchina della Repubblica Democratica Tedesca.

E’ rosa, finalmente ha un motore moderno e nonostante questo in un attimo é già un pezzo di storia. Sono le 2 e 51 del pomeriggio, quando l’ultima Trabant il 30 aprile 1991 viene rilasciata dalla fabbrica sassone. Gli impiegati osservano con le lacrime agli occhi come la piccola macchina rosa lascia la fabbrica. L’ultimo suo percorso la porterà in un museo. L’era della Trabi, come la piccola macchina veniva chiamata, sta finendo.

La Trabi é la leggendaria macchina della Repubblica Democratica Tedesca (RDT). Il primo modello fu costruito nel 1957. Nel 1955 erano già state prodotte piu’ di un milione di Volkswagen (vedi Deutsch perfekt 8/2015) ma nella Germania socialista mancavano completamente: non c’erano né fabbriche per la produzione di massa né materiali significativi per produrle.

Ma il governo della RDT voleva offrire una macchina al suo popolo. La Trabant ha un motore a due tempi a buon prezzo, visto che era destinato anche ai motocliclisti. Lo strato esterno della carrozzeria non é di metallo, ma di plastica. Nel 1958 inizio’ la produzione in serie.

Nei seguenti decenni ne verranno prodotte già 3 milioni a Zwickau. Anche se solo un paio di dettagli tecnici verranno cambiati, la costruzione rimarrà sempre la stessa: un motore a due tempi e una carrozzeria di plastica. Già agli inizi degli anni ’60 la Trabant non è più attuale tecnicamente. Ma per cambiamenti cari e moderni la RDT non ha soldi.

Cosi’ la Trabant é davvero una macchina speciale. La macchina ha per esempio una leva per la benzina, che si può mettere in tre posizioni: chiuso, aperto, riserva. Visto pero’ che non c’è nessun indicatore per il livello del carburante, il guidatore si rende conto solo a metà del percorso che il serbatoio è vuoto. Per spostare l’indicatore del livello del carburante su “riserva”, deve togliersi la cintura e inclinarsi in basso. Un’azione pericolosa durante il viaggio. In modelli successivi l’indicatore del livello del carburante verrà messo direttamente dentro la macchina, cosi’ che per il guidatore sia più’ facile da raggiungere.

I tedeschi dell’Est accettano questi problemi quotidiani in questo modo. Imparano a improvvisare, per esempio, quando non c’è nessun pezzo di ricambio da sostituire. Amano la loro Trabi con tutti i suoi capricci. La macchina diventa un cult e prende molti soprannomi: Cartone che corre, Porsche di plastica, Candela d’accensione con tetto. Anche le barzellette sulla Trabi diventano molto popolari. Per esempio sul modello di “Trabant 601” una barzelletta dice: “Si dice che 600 persone aspettano la Trabi e solo una la riceve”.

E’ proprio vero che praticamente ogni cittadino adulto della RDT era nella lista dall’attesa per la Trabi – anche se lui o lei non aveva neanche la patente. I cittadini dovono aspettare in media 10 anni per la macchina. Alcuni aspettano fino alla fine della RDT senza successo.

Chi poteva dopo molti anni d’attesa finalmente ricevere la sua macchina, doveva portare una tanica per la benzina piena. Perché le Trabi lasciano la fabbrica solo con pochissima benzina. E se il benzinaio nelle vicinanze é aperto e ha abbastanza benzina, non è sicuro.

Dopo l’apertura delle frontiere nel 1989 le piccole macchine dell’Est diventano un simbolo per la nuova libertà dei cittadini della RDT. Diecimila Trabi viaggiano per la Germania dell’Ovest. Il primo film della Germania unificata dopo la svolta aveva proprio una Trabi nel ruolo principale: Go Trabi Go (in it. Quella Trabi venuta dall’Est, vedi post del 18.10.15) racconta del viaggio avventuroso di una famiglia tedesca dell’Est, che poco dopo l’apertura delle frontiere con la loro Trabi azzurra chiara chiamata Schorsch (deformazione del nome Georg nella Germani del sud, Austria e Svizzera) – si recano in Italia. Il film fu un successo cinematografico.

Ma appena dopo l’apertura delle frontiere la Trabi mostra soprattutto una cosa: l’arretratezza della RDT. Per questo neanche il nuovo motore e altre innovazioni tecniche potevano farci niente. Visto che dappertutto nella Germania dell’Est aprono concessionarie che comprano modelli della Germania dell’Ovest e internazionali, quasi nessuno vuole più una Trabant. Nel 1991 la produzione fu bloccata.

Ma la Trabi ha ancora dopo 25 anni il suo fascino. Circa 30 000 Trabi viaggiano ancora nelle strade tedesche. In città come Berlino e Lipsia i visitatori possono offrirsi un giro per la città in Trabi. Che è anche un viaggio nel tempo: un ricordo di un pezzo di RDT.

 

Traduzione dell’articolo “Dalla fabbrica al museo” in Deutsch Perfekt, aprile 2016

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