SARAJEVO – Fotografie di Milomir Kovacevic

controguerra

“E’ la storia di un paese, di una città, dei suoi abitanti, di un uomo. Il paese non esiste più’: era la Jugoslavia. La città è stata ferita per sempre: Sarajevo”. L’uomo che evoca qui François Maspero è il fotografo Milomir Kovačević, cronista infaticabile, appassionato e personalmente straziato dall’epopea tragica della sua città. Ha conosciuto e documentato quelle che ha definito lui stesso le tre epoche di Sarajevo che accompagnano una pagina emblematica della storia contemporanea. Gli anni di Tito, il ritorno dei nazionalismi settari, la guerra della ex Jugoslavia – che per quattro anni rivela all’Europa la sua fragilità e la sua impotenza -, e l’assedio terrificante della città, che il fotografo ha vissuto quotidianamente, costituiscono la trama di un eccezionale testimonianza documentaria e una fonte di memoria del giorno d’oggi”

Cosi’ cita la quarta di copertina della raccolta di fotografie “Sarajevo” di Milomir Kovačević che ho scoperto per caso guardando un video in tedesco dal titolo “Sarajevo quo vadis? Una storia di rispetto e ostilità” (a chi interessa e sa il tedesco). E’ nato a Cajnice, Bosnia e Erzegovina, al confine attuale tra Serbia e Montenegro. Attualmente vive a Parigi.

A parte il fatto che mi aspettavo un libro grande… e invece me ne ritrovo uno tascabile… per una volta pero’ non c’è bisogno di nessuna traduzione in nessuna lingua perché la gioia della pace come il dolore durante la guerra sono sentimenti universali. Sul mio blog ho deciso comunque di inserire delle foto di pace, che mi piacevano di più’ anche se alcune durante la guerra a Sarajevo sono davvero molto belle e impressionanti.

pionieri80

Piccoli pionieri crescono – anni ’80 a Sarajevo

La fine del libro contiene una raccolta di ricordi di esuli bosniaci, ormai residenti da anni in Francia. Sono alcuni stralci del libro “Sarajevo nel cuore di Parigi” (Sarajevo dans le coeur de Paris), sempre di Kovacevic, uscito nel 2008, che ha dato seguito ad una mostra a Parigi nello stesso anno.
I ricordi di coloro che vivono in Francia da molto tempo o che vi sonoarrivati negli anni ’90 sono scaturiti da oggetti semplici e banali…. come (cito i titoli) “Le mie scarpine”, “Il fazzoletto”, “La mia bambola”, “Il mio pentolino”, “Nikon”, “Vista dalla mia camera”, “Specchio”… un pezzo di passato che sono riusciti a salvare mentre scappavano dalla loro terra. Commoventi, anche questi:

 

LA MIA BAMBOLA

Sapeva di vaniglia,
veniva dall’Italia
Bisognava assolutamente portare via 
qualcosa, era lei che
prendeva meno spazio
Sapevo in fondo al mio cuore che
non sarei mai più’ tornata
Avevo appena 6 anni
Oggi non sa più’ 
di vaniglia, ma di Sarajevo    
Anja 
 
 
Tornando invece ai giorni nostri, recentemente è stata fatta una mostra dall’11 al 31 marzo 2016 alla Galleria Nazionale della Bosnia-Erzegovina di Sarajevo dal titolo “Bambini in guerra – Sarajevo 92-95. Anni di un’infanzia terribile” (Djeca u ratu – Sarajevo 92-95. Godine strasnog djetinjstva) sempre di Kovačević.
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Una risposta a “SARAJEVO – Fotografie di Milomir Kovacevic

  1. Pingback: Che non ci sia piu’ la guerra – Samo da rata ne bude – Djordje Balasevic – 1986 | Una poliglotta per caso·

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