La guerra che verrà – Der Krieg, der kommen wird di Bertolt Brecht

 

SESC-CAMPINAS-bertolt-brecht-PROMO-05FEVEREIRO2014-021

 

La guerra che verrà
non è la prima. Prima di questa
ci sono state altre guerre.
Alla fine dell’ultima
c’erano vincitori e vinti.
Fra i vinti la povera gente
pativa la fame. Allo stesso modo
anche fra i vincitori la povera gente pativa la fame.

DER KRIEG, DER KOMMEN WIRD

Der Krieg, der kommen wird
Ist nicht der erste. Vor ihm
Waren andere Kriege.
Als der letzte vorüber war
Gab es Sieger und Besiegte.
Bei den Besiegten das niedere Volk
Hungerte. Bei den Siegern
Hungerte das niedere Volk auch.

Si sa che ognuno ha le sue fissazioni (o passioni che dir si voglia!). E quando atterro in terra tedesca nessun poeta/scrittore/drammaturgo batterà mai il mio grandissimo amore adolescenziale e post adolescenziale per Bertolt Brecht. Poco dopo averlo portato alla maturità nell’estate del 2000 con una tesina dal titolo “Gli intellettuali antifascisti negli anni ’30”, durante un mio viaggio in Germania andai a visitare lo stesso anno anche la sua tomba a Berlino! (io che non sono per niente un’appassionata di cimiteri!): un’ammirazione totale!

In due parole, Bertold Brecht appartiene agli scrittori detti “dell’esilio”, quelli cioè che durante il periodo nazista hanno lasciato la Germania. Dopo aver visto infatti venir bruciati i suoi libri dai nazisti nella Bebelplatz davanti all’università Humboldt, era stato costretto a scappare.

Questa poesia appartiene alla raccolta “Svedborger Gedichte”, un ciclo di poesie scritte nella città danese di Svedborg, una delle prime tappe del suo esilio. Come altre sue poesie, esprime in queste poche righe non solo tutto il suo pacifismo ma anche la sua preoccupazione per le classi più’ povere della società che sono e saranno sempre quelle più colpite dalla guerra. Sia tra i vinti che tra i vincitori. Lascia quindi intendere che ad arricchirsi dalle guerre sono ben altri e lo fanno senza nessun rispetto per sete di soldi e potere rovinando la vita della gente comune, e soprattutto di quella povera.

Mi sa che è già la seconda poesia che inserisco nel mio blog. E credo proprio che non sarà neanche l’ultima 🙂

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Una risposta a “La guerra che verrà – Der Krieg, der kommen wird di Bertolt Brecht

  1. Pingback: Che non ci sia piu’ la guerra – Samo da rata ne bude – Djordje Balasevic – 1986 | Una poliglotta per caso·

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