La resistenza tedesca – die deutsche Widerstand

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Quando l’ingiustizia diventa giustizia, la resistenza diventa un dovere! B. Brecht

Un luogo comune, diffuso soprattutto in Italia (come quello di “italiani brava gente”), è che in Germania non ci sia stata nessuna forma di resistenza e che “tutti” sono stati dei nazisti. Per smentire questa stupidaggine, per chi ancora non lo sapesse, ecco la traduzione di un articolo sulla Resistenza tedesca (“Wiederstand” in tedesco), tratto da “Sophie Scholl, die Weise Rose” di Achim Seiffarth (pag. 86 -92). Non vuole certo sostituirsi ad un manuale di storia, ma mi sembrava interessante da tradurre nonostante la lingua molto semplice utilizzata dal libro (livello A2).

Visto che il libro da cui ho fatto la traduzione trattava principalmente del movimento della Rosa Bianca, questo movimento studentesco non verrà citato in questo post. Se vi interessa la storia dei fratelli Scholl (tutti e tre arrestati e decapitati), un altro post sull’argomento lo trovate QUA.

E ora iniziamo invece con un breve ma interessante, e magari poco conosciuto in Italia, scorcio di quella che fu la resistenza tedesca.
 

RESISTENZA

 
Quando si parla di Germania sembra quasi che non vi sia stata nessuna forma di resistenza contro Hitler. Questa è invece un’illusione ottica poiché i gruppi di resistenza furono molti ma purtroppo la macchina di propaganda dei nazisti era enorme, i gruppi di resistenza piccoli e il regime brutale. Bastava una parola sbagliata e i nazisti deportavano nei campi di concentramento. Chi ascoltava Radio Londra, veniva impiccato, e chi scriveva volantini, non poteva aspettarsi altro della morte… e tutta la famiglia veniva messa in prigione

 

LA RESISTENZA DI SINISTRA

 

I comunisti disponevano di diverse organizzazioni che aiutavano i prigionieri come “L’aiuto rosso” (“Rote Hilfe”).  Questa organizzazione pero’ non era, come del resto il KPD (partito comunista tedesco),  molto organizzata e per i nazisti era semplice scovare i loro membri e metterli in prigione o deportarli in un campo di concentramento. Nel 1936 erano già rimaste pochissime vecchie organizzazioni comuniste.

“L’alpinista rosso” (“Rote Bergsteiger”) era un gruppo che faceva parte dell’organizzazione “Amici della natura” (Naturfreunde) in Sassonia. Come alpinisti potevano nascondere bene il loro materiale e trasportare persone verso la frontiera. Molti sono stati arrestati e uccisi.

Anche la Colonna di Trasporto Otto” (Transportkolonne Otto) era un’organizzazione comunista. Portavano volantini dalla Svizzera alla Germania. Molti sono stati arrestati dalla Gestapo. Ma il gruppo è esistito fino alla fine della guerra.

A Berlino la maggior parte dei giovani si organizzo’ nel gruppo Unione Europea” (“Europeische Union”) . Aiutavano chi stava scappando dalla Gestapo. La maggior parte dei membri sono stati trovati dalla Gestapo e condannati a morte.

Il gruppo degli amici di Herbert Baum aiuto’ fuggitivi ebrei. Circa trenta membri del gruppo sono stati condannati a morte dai nazisti.

Anche la maggior parte delle organizzazioni socialdemocriatiche ha causato danni al partito nazionalsocialista come “Il Fronte socialista” (“Sozialistische Front”) che si amplio’ fino al 1936. Dal 1936 al 1938 era attivo anche Il Fronte popolare tedesco” (“Deutsche Volksfront “), poi la Gestapo arresto’ anche questi giovani.

Piccoli gruppi riuscirono a rimanere attivi fino alla fine della guerra: aiutavano i fuggitivi, stampavano volantini. Il giornalista Theodor Haubach era stato già deportato in un campo di concentramento per la sua attività ma la continuo’ fino a quando fu impiccato nel 1945. Più’ di 1000 persone hanno partecipato al suo gruppo. Aveva lavorato insieme a Karl Heinrich, un ufficiale di polizia socialdemocratico, che dovette passare molti anni in campi e prigioni naziste. Dopo la guerra ebbe problemi con il Partito Comunista a Berlino Est. Fu messo di nuovo in prigione e mori’ nel 1945

 

L’ORCHESTRA ROSSA (“ROTE KAPELLE”)

 

Per molto tempo é stato considerato che gli appartenenti all’ “Orchestra rossa” (“Rote Kapelle”) fossero spie russe e che non fossero stati dei combattenti per la resistenza. Questa é l’immagine che i nazisti avevano dato  al gruppo, che era in contatto con Mosca. Ma la maggior parte degli uomini e delle donne giustiziati nel 1942 attorno a Harro Schulz-Boyse e Arvid Harnack non erano comunisti. Davano informazioni a Mosca (per esempio sul piano di invasione di Hitler), poi speravano che nel futuro la Germania avrebbe potuto assicurarsi il contatto con i russi. Scrivevano anche volantini. 130 di loro sono stati arrestati dalla Gestapo. 57 furono giustiziati poco dopo. Come anche Harro Schulz-Boysen e sua moglie (1942).

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Harro Schulz-Boysen e sua moglie

 

LA RESISTENZA CITTADINA

 

Come i gruppi di comunisti e socialisti, si formarono alla fine anche piccoli gruppi di  resistenza apartitica cittadina. Molto significativa fu quella del Kreisauer Kreis di Helmuth Graf von Moltke, arrestato e giustiziato nel 1945. Il gruppo di incontrava e discuteva  sul futuro della Germania. Cercavano contatti con altri gruppi. Dopo lo scioglimento del circolo (Moltke fu arrestato) alcuni uomini del gruppo presero parte all’attentato contro Hitler il 21 luglio 1944.

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Helmuth Graf von Moltke

GLI ATTENTATI A HITLER

 

Oggi abbiamo informazioni su circa quaranta tentativi di attentati a Hitler. Hitler è sopravvissuto a tutti. I tentativi più’ significativi:

 

– Il falegname Georg Elser mise una bomba nel novembre del 1939 nella locanda di Monaco, dove Hitler doveva tenere un discorso, dopo un piano che era durato per mesi. Hitler lascio’ la locanda circa 13 minuti prima dell’esplosione. Elser fu deportato in un campo di concentramento e fu ucciso là su commando di Hitler  da un uomo dell’SS nell’aprile del 1945. Dopo l’inizio della guerra pianificarono sempre più’ ufficiali dell’esercito di Hitler di uccidere Hitler. Ma all’ultimo momento succedeva sempre qualcosa. Cosi’ come in questi due tentativi:

 

Fabian von Schlabrendorf e altri volevano far saltare in aria Hitler. Le bombe non funzionarono. Schlabrendorf fu arrestato nel 1944 ma prima del processo le bombe alleate avevano distrutto il tribunale del popolo, il presidente del tribunale mori’ in questo attacco. Schlabrendorf fu deportato in un campo di concentramento e fu liberato alla fine della guerra.

 

– Il 21 luglio 1944 arrivo’ l’ufficiale von Stauffenberg nel quartiere generale di Hitler. Doveva porre domande strategiche al Führer e a altri ufficiali. Aveva una borsa con sé. La lascio’ sotto il tavolo e usci’ dal posto dove Hitler e gli altri ufficiali discutevano. Poco tempo dopo la borsa esplose. Ma il tavolo era molto stabile. Hitler non fu ucciso. Graf von Stauffenberg e tutti gli altri membri del Gruppo, che avevano pianificato il piano, furono arrestati e giustiziati.

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Il giovane Stauffenberg

 

GRUPPI GIOVANILI

 

Un nome vero e proprio non c’è. Si chiamavano “I pirati della stella alpina” (“Edelweisspiraten”) (la stella alpina – un fiore raro in montagna – era stato il simbolo del Movimento Giovanile) o Navahos o semplicemente Bande giovanili” (“Jugendbanden”). Molte di queste ce n’erano soprattutto nella valle del Reno (a Colonia la Gestapo ne aveva registrati 1000) e nel bacino della Ruhr. Questi giovani non volevano partecipare alla Gioventù’ hitleriana perché la ritenevano troppo militare. Organizzarono i loro propri incontri e gite, ragazzi e ragazze insieme. In questo modo potevano fare, dire e cantare, quello che volevano, spesso in modo critico e ironico sui nazisti. La Gioventù’ hitleriana reagi’: gruppi di Gioventù’ hitleriana andavano in giro nelle città e quando vedevano giovani che non portavano l’uniforme, gli denunciavano alla Gestapo o gli colpivano. I gruppi liberi  organizzavano allora “visite” negli appuntamenti della Gioventù’ hitleriana. Alcuni aiutavano chi cercava di fuggire e scrivevano volantini. Erano testi molto corti, molto diretti: le persone dovevano leggerli e capirli velocemente e i giovani non avevano neanche frequentato il ginnasio. (A chi interessa in francese la storia del gruppo e alcune immagini, alcune molto forti)

Molto famoso è il “Volantino di merda”: “Cosi’ marrone come la merda, cosi’ marrone è Colonia. Apri gli occhi finalmente!” [il colore marrone simbolizzava le truppe del Partito Nazionalsocialista di Hitler].

Molti giovani dei Gruppi Liberi sono stati arrestati dalla Gestapo, messi in prigione o deportati in campi di concentramento o mandati al fronte: per esempio nei battaglioni da combattimento, che dovevano fare il lavoro più‘ difficile, come camminare davanti ai soldati regolari nei campi minati. Solo pochi sono sopravvissuti alla guerra.

Completamente apolitici, almeno all’inizio, erano gli “Swing-Kids”: si ritrovavano nei loro locali di nascosto, perché volevano ballare lo swing, che pero’ era proibito nella Germania nazista perché era un ballo americano. Molti di questi giovani vennero deportati in campi di concentramento. (Per chi interessa è stato tratto un film nel 1993 dal titolo italiano “Swing-kids – Giovani ribelli”)

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Gli Swing-kids – i giovani ribelli da cui è stato tratto anche un film

LE CHIESE

La chiesa non offri’ in Germania nessun aiuto al movimento di resistenza contro Hitler. Nella chiesa evangelica si costituì‘ una Chiesa riconosciuta” per dover addiritura obbedire ai vescovi nazionalsocialisti che non intrapresero nessuna azione contro Hitler. Nella chiesa cattolica predico’  solo il vescovo cattolico Von Galen a Münster contro l’uccisione degli handicappati.

Solo piccoli gruppi religiosi vennero in conflitto con il regime hitleriano. I Testimoni di Geova sono dei pacifisti radicali e predicano contro il servizio militare, non accettano il saluto hitleriano “Heil Hitler!”) e non permettono ai loro figli di fare parte della Gioventù’ hitleriana. Chi non diceva pero’ “Heil Hitler!” veniva messo in prigione. Anche per questo attivi testimoni di Geova  vennero deportati in campi di concentramento. Alcuni, come Helene Gotthold, che predicava sempre il pacifismo e che continuo’ anche a farlo durante il suo lavoro da missionaria, anche se era già stata catturata, nel 1944 fu condannata a morte e impiccata.

Coloro che volevano rimanere almeno informati con le notizie di Radio Londra alla infine furono impiccati;  coloro che avevano fatto barzellette su Hitler o coloro che volevano  accogliere gli alleati con bandiere bianche, furono tutti uccisi all’ultimo momento dalle truppe naziste.

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