Canzone della recluta – Regruteska – Djordje Balasevic – 1996

regruterska.jpg

Il 2016 è agli sgoccioli e indecisa sulle ultime canzoni da aggiungere a questa raccolta di traduzioni in italiano, ho deciso volontariamente di accantonare il gruppo di “canzoni d’amore, patetiche e noiose” (come le definisce lo stesso Balasevic 🙂 ), per mettere invece una bella canzone contro la guerra. La traduzione è stata fatta dal nostro amico Riccardo e il video è tratto dal concerto di Balasevic a Sarajevo nel 1998.

na-posletku-omot

Dall’labum: Na posletku, 1996

Figlio mio,
hai un ricordo confuso di tua madre,
di un’ombra buona sulla tua culla,
hai iniziato a ricordare troppo tardi…
Porgo l’orecchio allo svolazzare degli angeli,
sarò forse in grado di trovarla, io?

Eh, lasciami perdere,
casa nostra la traslocavo come una tenda di zingari,
le chiacchiere odorano di vino,
le sue cose le ho date in giro,
ogni festa scorre via in silenzio,
da me non sono potuta scappar via…

Tutto si ferma, solo la vita passa…
Figlio mio, occhi azzurri come i suoi,
è venuto il tempo che tu parta per l’esercito,
qui si venerano strani santi…
Ehi, figlio mio… come lasciarti?
Sei tutto ciò che mi resta di lei,
dove vai con quelle ciglia folte?
La vita proprio non sa quando è abbastanza…

Ascoltali, quelli
che si piegano al grido di battaglia,
cantano in onore dei coltelli,
cantano e poi scappano,
il tempo è passato di male in peggio,
ha reso contenti i tipi peggiori…

Figlio mio,
il babbo ti comprerà una zampogna,
una tàmbura* in legno di tasso e madreperla
le ragazze verranno in tante davanti a casa,
che davanti al porticato si alzi un polverone,
quando marcerà un battaglione di gonne.

Si ferma tutto, solo la vita passa…
Figlio mio, occhi azzurri come i suoi,
è venuto il tempo che tu parta per l’esercito,
alzano un gran rumore… teste calde.

Figlio mio, sono tutti farabutti,
non concedo un ciuffo dal mio nontiscordardimè.
Ragazzo… Ascolta il tuo babbo,
tu non sei fatto per questa pena e vergogna, ehi!

*Tàmbura: Specie di mandola a corde pizzicate. Strumento tradizionale.

 

regruterska

VERSIONE ORIGINALE

Sine moj…
Ti se majke sećas nejasno…
Dobre senke iznad kolevke…
Poč’o si da pamtiš prekasno…
Osluškujem lepet anđela…
Znaću valjda da je nađem ja?

Eh, mani me…
Naš sam dom k’o čergu selio…
Tepanja na vino mirišu…
Njene stvari sam razdelio…
Svaki praznik minu ćuteći…
Sebi nisam mog’o uteći…

Stade sve… Samo život prođe…
Sine moj, oči njene plave…
Stiže dan da u vojsku pođeš…
Čudni se ovde sveci slave…
Ej… Sine moj… Kako da te pustim?
Ti si sve što mi od nje osta’…
Di ćeš s tim trepuškama gustim?
Život baš ne zna šta je dosta…

Slušaj njih
Što uz bojni poklič legaju…
Pevaju u slavu noževa…
Pevaju pa onda begaju…
Pošlo vreme s goreg na gore…
Razigralo one Najgore…

Sine moj…
Gajde će ti baba kupiti…
Tamburu sa ticom sedefnom…
Cure će pred kućom pupiti…
Nek se šorom digne prašina…
Kad bataljon suknji maršira…

Stade sve… Samo život prođe…
Sine moj, oči njene plave…
Stiže dan da u vojsku pođeš…
Lumpuju… Usijane glave…

Sine moj, sve su to barabe…
Ne dam ja mog spomenka bokor…
Derane… Drž’ se tvoga babe…
Nisi ti za taj jad i pokor, ej

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...