Belgrado sull’acqua, uno scempio da 3,1 miliardi di euro

Ci sono quelle notizie che appena le leggi non riesci a riprenderti.

Già pochi giorni fa avevo letto la notizia che il comune di Firenze si era rifiutato di far aprire un Mc Donald’s proprio in piazza del Duomo (non senza conseguenze perché il Mc Donald’s ora richiede all’amministrazione fiorentina 18 milione per avere rifiutato la loro allettante  proposta) pero’ ho tirato un sospiro di sollievo e mi sono detta “Menomale ha vinto il buonsenso e non i quattrini”.

Ma quando nella stessa settimana ho sentito prima alla radio e poi letto sui giornali che a Belgrado sulla riva destra della Sava stanno dando il via ad un progetto che dovrebbe costruire una “seconda Dubai” da parte degli Emirati Arabi, allora li’, non ci ho visto più. Il progetto si chiama “Belgrado sull’acqua” [Beograd na vodi, in serbo]  e riguarda una superficie di 90 ettari nel quartiere di Savamala, che si trova accanto alla città vecchia (lo scempio sarà interamente visibile dalla fortezza turca di Kalemegdan)  davanti al parco dell’Amicizia nell’altra riva della Sava.

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La fortezza di Kalemegdan (a destra la Sava e a sinistra il Danubio)

Per chi a Belgrado c’è stato anche solo una volta, è d’obbligo visitare il parco e la fortezza turca di Kalemegdan dove, appunto, il fiume Sava sfocia nel Danubio e insieme continuano verso Sud. Ora, se vi trovate li’, davanti a voi vedete il Danubio e a sinistra la Sava, il fiume che regala a Belgrado le foto più belle da cartolina passando sotto i numerosi ponti della città tra i quali Zemunski Put e il Brankov Most, proprio davanti al quartiere di Savamala.

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Il ponte Brankov Most dal quale partirebbe il progetto a Savamala

Prima cosa, mi è venuto male perché all’inizio avevo capito che questo scempio l’avrebbero fatto proprio sul Danubio, dove anni fa feci una bellissima passeggiata a piedi dall’hotel Jugoslavija fino a Belgrado passando dal Parco dell’Amicizia e arrivando proprio sotto al ponte Brankov, dove dovrebbe iniziare lo scempio. Mi sono detta beh, è uno scempio che non si può vedere (cosa negativa) ma almeno non l’hanno fatto sul Danubio (cosa positiva).

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Le chiatte sul Danubio

Comunque lo scempio resta e vediamo la portata.

Il progetto è partito dagli Emirati Arabi, che non mi sembra siano mai stati grandi amici dei serbi. Ma come si sa, il Dio quattrino fa miracoli.

Fa cosi’ tanti miracoli che hanno progettato di costruire una seconda Dubai proprio sulle rive della Sava, dove non mancheranno grattacieli che mozzeranno il fiato dalla bruttezza e dalla totale inadeguatezza nel contesto architettonico belgradese, alberghi a 5 stelle, centri commerciali, piscine, saune, casino’, zone sportive, aree “culturali” ecc. A Belgrado  già l’anno scorso il progetto era stato sottoscritto dal vicepresidente e ministro delle infrastrutture del Trasporto e dell’Edilizia Zorana Mihajlovic, dal presidente del consiglio della società che realizzerà il progetto Eagle Hills e dal direttore delle “operazioni”, Mohamed Alabbar, realizzatore della famosa torre di Dubai Burj Khalifa.

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Il progetto

Come dire, che quando si sente odore di quattrini, non ci sono secoli di dominazione turca che tengano. Ma non erano proprio i serbi il popolo eletto per scacciare i turchi dai Balcani dopo la dolorosa sconfitta di Kosovo Polje nel 1389? E non ce l’avevano fatta dopo molti secoli proprio loro per primi con l’insurrezione di Karageorgevic contro l’impero ottomano? E recentemente durante le (numerose) guerre degli anni ’90, non erano i nazionalisti serbi che avevano trovato nei musulmani di Bosnia il popolo da sterminare come causa di tutti i loro mali? E non avevano addirittura cambiato il nome di “caffè turco” [turska kafa] in “caffè serbo”? [srpska kafa] per nazionalizzare e serbicizzare anche il caffè?

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La battaglia di Kosovo polje contro il nemico ottomano, 1389

Questi sono i momenti della storia, con un semplice progetto degli Emirati Arabi piombati all’improvviso a Belgrado, dove di storia proprio non ci capisci più niente, anche se da tanti anni te ne interessi e pensi di saperci anche qualcosa in più della media. Sempre tenendo a mente la distinzione tra mondo arabo e musulmano, non posso non pensare che ora l’élite serba sembra davvero essere diventata filo-araba e aver deciso di costruire, nel cuore della sua città, una seconda Dubai. Con le orde di donne arabe che verranno in vacanza a Belgrado dagli Emirati Arabi (come succede ogni anno a Ginevra ad agosto), faranno rimettere anche alle loro donne il velo?

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Le nuove chiatte sulla Sava…

Le manifestazioni dei cittadini indignati ci sono state e tante. Hanno sfilato per strada cittadini dai 7 ai 97 anni e più’. Ricordiamo che non bisogna mai fare di tutta l’erba un fascio. Il mondo non va diviso in nazioni e bandiere ma tra gente di cuore, rispettosa, altruista e ragionevole e gli approfittatori di guerra di un tempo, approfittatori e mafiosi odierni. Menomale che quando vedi queste cose, ti ritorna la speranza di chi non vuole morire pensando in base ai soldi e ai propri interessi ma vuole vivere attorno a valori comuni di rispetto reciproco, civile, cittadino e architettonico. I cittadini si sono raccolti più volte attorno all’iniziativa cittadina “Ne da(vi)mo Beograd” e ha realizzato numerose manifestazioni, anche in questo mese di novembre, definendo questo progetto “criminale”.

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Appoggio i belgradesi con tutto il cuore.

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4 risposte a “Belgrado sull’acqua, uno scempio da 3,1 miliardi di euro

  1. Molto interessante. A dire il vero, l’altra riva rispetto a quella dell’antico castello è già ampiamente degradata (ci andai tempo fa per caso …) e un’opera di riassetto urbano potrebbe avere un impatto positivo per chi ci vive. Come dici tu, tuttavia, dare tutto in mano agli arabi e sperare che quei render diventino qualcosa di meraviglioso è già in partenza una “farsi del male”. Ma poi, a chi le venderanno quelle case e quegli spazi commerciali in un paese dove il reddito medio è meno di un terzo di quello di un italiano che guadagna molto poco (e tra questi, mannaggia, ci sono anch’io …)? Ti ringrazio di questo interessantissimo spunto!

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    • Ciao Davide,
      guarda una cosa è ridare vita ad un quartiere che può essere più o meno degradato, in questo non ci vedo assolutamente niente di male e anzi molti quartieri di Belgrado ne avrebbero bisogno (come tutta la Serbia in generale. Io l’ho visitata l’ultima volta nel 2007 quindi non so dire in che stato si trova ora). Un’altra pero’ è mettere il tuo paese praticamente in mano agli Emirati Arabi (che poi ripeto mi chiedo da quando sono amici con serbi…) e farci andare in villeggiatura i riccastri arabi e non solo arabi… Cioè, questa cosa non è fatta né per dar lavoro ai serbi né per migliorare l’economia del paese (secondo me) ma solo per svendere il paese e ricavarci più soldi possibili! (nelle mani di pochi). Per me è uno scempio!

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  2. Scusa Davide, volevo aggiungere un’altra cosa visto che l’avevo scritta anche nel post ma poi l’ho cancellata prima di pubblicarla… Io che vivo vicino a Ginevra, in Svizzera, vedo ogni anno orde di arabi (con mogli) arrivare nel mese di agosto per la “festa di Ginevra”.. un ammasso di giochi tipo Lunapark lungo il lago.. che attraggono molto a quanto pare gli arabi dell’Arabia Saudita nonché le povere mogli che relegate in casa tutto l’anno DICE (cosi’ ho sentito dire) siano molto contente di venire a Ginevra. A parte lo shock di vederle non solo con il burka integrale ma alcune anche con un aggeggio di metallo davanti alla bocca per non farsi vedere i denti quando parlano… (la prima volta sono rimasta sconvolta) ecco quello che fanno questi ricchi banchieri arabi: prendono uno dei migliori alberghi a 4, 5 stelle lungo il lago e lo affittano tutto, cioè tutti i piani… Non sai quanti soldi porta ‘sta cosa alla città di Ginevra che nel 2008 ebbe questo dilemma esistenziale tremendo e amletico: come fare l’anno dopo ad organizzare la stessa festa perché sarebbe coincisa con la festa del Ramadan… (la fecero non persero un po’ di introiti…) Loro dicono che si preoccupavano “gentilezza” verso gli ospiti arabi, io dico perché ogni anno si tratta di un “regalo ” di 100 milioni di franchi alla città di Ginevra… Scusa la divagazione, ma mi è venuto in mente! Un saluto e a presto, Monia

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